Mente Superiore e Sensi Sottili

Come sviluppare la Mente Superiore



Come sviluppare la Mente Superiore e i Sensi Sottili?

Comincerei col dire cosa sono la Mente Superiore e i Sensi Sottili.

Poi, vorrei parlare di quali metodi usare per sviluppare tali facoltà.

La Mente  Superiore, come ho proposto in un precedente articolo: I Tre Cervelli del Corpo Umano, sarebbe il risultato dell’integrazione e della sincronizzazione dei tre cervelli del corpo umano.

I sensi sottili, non sono altro che i sensi interiori, che spesso vengono considerati dei doni che solo alcune persone posseggono, ma che al contrario, sono presenti in tutti noi.

Alcuni definiscono tali sensi: chiaroveggenza, chiaroudienza, chiarosenzienza, chiarocognizione.

Io li rinomino: vista interiore (terzo occhio), udito interiore, percezioni tattili interiori, e intuizioni o illuminazioni.

Quindi esperienze che tutti abbiamo, anche se non ci facciamo molto caso, di solito.


La Mente Superiore e i Sensi Sottili vanno allenati

Se anche abbiamo queste “doti”, comunque, dobbiamo svilupparle, per poterne comprendere appieno le potenzialità e per riuscire ad esprimerle.

Non tutti, infatti, siamo naturalmente portati ad usarle, e le possediamo già sviluppate.

A mio avviso, prima ancora, è necessario sintonizzare i tre cervelli.

I tre cervelli si riferiscono a contenuti psichici definibili:

  • le emozioni e l’inconscio per quanto riguarda il cervello posto circa all’altezza dell’intestino;
  • i sentimenti, i legami e l’Anima, per quanto riguarda il cervello del cuore;
  • la mente-cevello, che contiene la componente più razionale.

Io sono Psicologa, quindi la mia intenzione è quella di sganciare queste “doti” da qualunque religione: per mia vocazione, considero le potenzialità dell’essere umano.

Non perché siano cose negative, in sé (magari più nel modo in cui vengono usate).

 Ma a me interessa dare l’opportunità a più persone di pensare a queste caratteristiche come qualcosa che si può sviluppare, indipendentemente da un credo religioso.

Ora mi concedo un piccolo sfogo: sono stanca di vedere “santoni” e personaggi che smielano una spiritualità più ostentata che vissuta o che trasudano “verità” ricevute grazie a doti extra sensorie che loro possederebbero.

Sono stanca anche dei facilismi ideologici e delle ricette spicce, che cercano di rendere facile ciò che nasce complesso.

Io affermo, insieme ad altre più assennate persone, che tali sensi vanno allenati, e che la Mente Superiore va “costruita”, attraverso un’approfondita indagine di auto-conoscenza.


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La Psicologia e la Mente Superiore

La Psicologia è senz’altro un ottimo strumento che abbiamo a nostra disposizione, per favorire l’integrazione della Mente Superiore.

E’ un ottimo strumento, ma non può, secondo me, essere il solo.

Ritengo molto efficace abbinare ad essa altre tecniche e anche un percorso spirituale, se lo si desidera, e credo che facendo questo, si amplifichino i risultati, e sia molto proficuo.

Talli tecniche sono, per me, il Respiro, il Rilassamento, la Meditazione (intesa come concentrazione interiore), lo Yoga e/o il Tai-Chi, ed esercizi più specifici, di parlo tra pochissimo.


Come sviluppare i Sensi Sottili

Per sviluppare i Sensi Sottili è necessario, dunque, esercitarsi, ed esistono molti esercizi adatti a questo scopo.

Per cominciare, desidero far notare che se non possedessimo tali interessi, nessun esercizio sarebbe in grado di svilupparle.

Ma l’esperienza insegna che tali sensi sottili esistono, e possono essere sviluppati.

La difficoltà risiede nel fatto che, come al solito, esercitarsi richiede impegno e molta costanza, e so che è necessaria una grandissima motivazione per mantenere elevati entrambi.


Alcune proposte di esercizi utili

  1. Preparare dei cartoncini colorati, nasconderli alla vista o chiudere gli occhi, estrarre un cartoncino e “sentire” o “vedere” con i sensi interni di che colore è.
  2. Prendere delle buste o delle scatolette uguali, mettere dentro ad ognuna un oggetto, mescolarle e poi, usare  i sensi sottili per vedere dentro le buste/scatole.
  3. Immaginare, prima di recarvisi, un luogo sconosciuto, e verificare quali elementi erano stati pre-visti.

Se si ha la possibilità di esercitarsi con un’altra persona, è ancora meglio, e si può anche tentare qualche esercizio di telepatia.

E’ consigliato di iniziare sempre le pratiche con un po’ di respirazione e di rilassamento.

Per la telepatia, è meglio ancora compiere una breve meditazione che orienti le due persone una verso e “dentro” l’altra, perché sia più efficacie.

La telepatia può funzionare se le due menti sono sulla stessa lunghezza d’onda, come dimostrato da alcuni esperimenti di Fisica Quantistica, realizzati con il poligrafo.

Tali esercizi non daranno risultati immediati, e questo può essere estremamente scoraggiante.

Solo dopo ripetute prove si comincia ad avere risultati soddisfacenti, quindi è molto facile rimanere delusi e lasciar perdere, lo so molto bene!

Non vi dico quindi di continuare, a meno che non abbiate veramente una grandissima motivazione: certo è, che chi ha perseverato, vive realmente enormi progressi.

Qualunque sia la vostra decisione: buon proseguimento! 😉



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