Esiste il Malocchio? Conosciamo le Forme Pensiero

Esiste il malocchio? E che cos’è, di che cosa si tratta esattamente? Le “forme pensiero”, possono aiutarci a capire meglio la questione.

E’ possibile lanciare una maledizione a qualcuno? O essere vittime, magari ignare, delle maledizioni di qualcuno?

E’ possibile qualunque cosa, o quasi, ma è necessario comprendere bene di cosa si sta parlando.

IL “MALEDICENTE”

Una persona può, se lo ritiene, lanciare una maledizione verso un’altra persona, il punto cruciale è se la persona “maledetta” possa realmente subire il danno.

Ho notato che quando una persona si comporta male verso qualcun altro o lancia una maledizione, di fatto, “maledice” sé stessa con quel comportamento, e, in un modo o in un altro, prima o poi, ciò che ha fatto si ritorce contro di lei.

IL MALEDETTO

Ora veniamo alla persona “maledetta”: è necessario essere aperti a ricevere il male che qualcun altro ci “invia”.

Essere aperti a far entrare il male, significa, sostanzialmente, che si è abituati a riceverlo.

Abbiamo avuto sin da piccoli numerosi condizionamenti negativi che fungono da “ganci” al male, e potremmo liberarcene, scoprendo quali sono esattamente.

Se si viene “colpiti” da una maledizione, personalmente sono molto più propensa a ritenere che questo fatto sia una comunicazione che l’Inconscio offre a sé stessi, con lo scopo di mettere in evidenza qualcosa che va risolto dentro di sé.

Il “male” fuori esiste: ci sono invidia e gelosia in quantità, che producono molta “cattiveria”, ma questa ci può colpire solo perché il nostro Inconscio la riconosce come “famigliare”, cioè appartenente alle proprie esperienze infantili.

FORME PENSIERO

Non so se sapete cosa sono le “forme pensiero”, ma se non lo sapete, cercherò di spiegarlo nel modo più semplice possibile.

Sappiamo che tutto è energia , che noi siamo “agglomerati” energetici, immersi in un immenso campo di energia.

Tale energia può assumere delle forme, e noi e tutta la realtà, ne siamo la prova evidente.

Le “forme pensiero” sono anch’esse agglomerati di quell’energia prodotta dai nostri pensieri: sia quelli ripetitivi, ossessivi, sia quelli che derivano dai condizionamenti inconsci.

Quando si ha l’impressione che ci siano quelli che io chiamo “demoni” esterni in azione contro di noi, allora molto probabilmente è entrata in azione una nostra “forma pensiero”, che ci torna dall’esterno per informarci della sua presenza.

Infatti, non è detto che noi ne siamo consapevoli, anzi: il più delle volte ci accorgiamo che abbiamo tali forme pensiero, proprio perché ci arrivano dal di fuori le esperienze utili a risolverle.

Non bisogna temere le forme pensiero, ma viverle come un’occasione per mettere la parola “fine” a questioni importanti che ci stanno bloccando e ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi.

Sicuramente a volte la vita ci segnala le cose in “malo” modo, diciamo così, e questo ci spaventa.

Sarebbe un’ottima cosa riuscire a prendere tutto ciò che accade, di qualunque cosa si tratti e da dovunque venga, solo come una manifestazione di ciò che è dentro, e come tale trattarlo, senza averne mai paura, sicuri che è per il nostro bene.

So che è più facile dirlo che farlo, credetemi! E’ tutta la vita che mi scontro con queste cose, quindi le conosco bene.

So anche, però, che è possibile generare cambiamenti efficaci: tutto può cambiare, se lo si vuole e se ci si mette un pochino di attenzione.

Non è sempre agevole pensare che le cose che ci capitano sono per il nostro bene, sopratutto se colpiscono dove abbiamo più paura; se abbiamo poco denaro, e ci capita una spesa improvvisa o perdiamo il lavoro, per esempio, non ci viene in mente che ciò sia per il nostro bene.

Ma se si analizza la cosa più a fondo, si scoprono le “sincronicità” e il senso particolare che ogni cosa che ci accade ha per noi.

Scopriamo che i significati che l’esperienza porta con sé ci riguardano davvero, e che, molto probabilmente, tocca uno dei nostri più grandi timori.

Ed è proprio questo tipo di esperienza che ci aiuta a superarla una volta per tutte!

 

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4 commenti su “Esiste il Malocchio? Conosciamo le Forme Pensiero”

  1. Salve, vorrei chiederle una delucidazione. Ma quindi secondo lei è semplicemente una forma di autosuggestione di fronte alle intenzioni/azioni dell’altro (mi perdoni se la metto sul terra terra, sono un profano)? Se qualcuno ci augura alcune forme di male o ci maledice senza che noi ne sappiamo niente la sua influenza non ha quindi nessuno effetto? Grazie per la cortese attenzione, una buona giornata!

    1. Grazie a lei, Giovanni, per il suo commento. Io ritengo che prevalentemente, l’energia negativa dell’altro può raggiungerci se siamo già noi predisposti a riceverla. Ci sono dei “ganci” dentro di noi, dei quali, purtroppo, non siamo consapevoli, che possono fungere da calamite, diciamo così, rispetto a ciò che viene da fuori. Più noi ci rendiamo consapevoli di noi stessi e di questi “ganci”, meno le influenze altrui possono colpirci. E, in ogni caso, più una persona è intima con noi, più esiste un legame profondo, più può esercitare un qualche effetto, ma sempre in presenza delle condizione citate sopra. Mi auguro di averle risposto esaurientemente, in caso contrario, ci risentiamo! Buona serata!

  2. La disturbo ancora per una volta, sperando che le mie domande le possano essere utili come chiarimenti per altri ignoranti in materia come me. Vediamo se ho capito: Una persona molto intima può influenzarmi con le sue energie negative se dentro di me esiste già una specie di crepa.
    Faccio qualche esempio:
    -il mio migliore amico sotto sotto mi invidia e tra sé e sé mi augura che tutto mi vada male. Se soffro di bassa autostima le cose iniziano ad andarmi male per davvero.
    – la mia ex mi vede in giro felice e mi augura tra sé e sé una depressione grave. Se sono tendente al depresso potrei svilupparla.

    Se uno nutre invece solamente un’ostilità generica nei miei confronti, senza che si materializzi in un desiderio o in un pensiero preciso, anche questa può produrre qualche tipo di effetto?

    1. Nessun disturbo, Giovanni. Direi che è piuttosto centrato quello che lei ha compreso del mio pensiero, e sono esempi ben azzeccati quelli che lei propone. Quello che vedo, e che ho sperimentato io stessa, è proprio questo. Ma vorrei dire anche che il male maggiore lo facciamo noi , a noi stessi, e molto spesso i “ganci” cui le ho accennato prima, sono inconsci e appartengono prevalentemente alle esperienze infantili. Cioè, vengono creati in quel periodo, di solito. Per quanto riguarda la sua ultima domanda, le direi che gli effetti li posso subire, se sono aperto a ricevere energie negative, perché io stesso le sto vivendo. Ma, secondo me, una persona esterna al proprio enturage, al massimo può procurare disturbi minimali, piccoli fastidi. Il fatto è che navighimo quotidianamente in un mare di negatività, tra stress, ansia, malumori, uno stile di vita eccessivamente faticoso, quindi è molta l’energia negativa che abbiamo a disposizione, se vogliamo usarla per farci del male, non so se mi spiego. Restare concentrati e attenti a sè stessi, aiuta molto a far fronte ai diversi disturbi che provengono dall’esterno. Spero di averle chiarito, ma non esiti a riscrivermi, se così non fosse. Buona giornata!

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