Chi sono

 

Ciao e benvenuto in questa pagina!

Non mi piace l’idea di elencare  una serie di esperienze curricolari per presentarmi: se è vero che stabiliscono le mie competenze, non danno il senso di che persona sono, e poiché, quand’anche come professionista, io rimango una persona, e quelle che instauro con i così detti “pazienti” sono relazioni, sono maggiormente interessata a far capire chi sono in generale. 

E vorrei anche iniziare col dire chi non sono: non sono una esimia professoressa, non ho scritto sulle più autorevoli riviste scientifiche, non ho titoli né conoscenze illustri, non sono stata nelle più importanti reti televisive o radiofoniche, non ho scritto libri che sono diventati best-sellers.

Per lo meno, non ancora.

E allora?

Allora, sono la (l’articolo davanti al nome è d’obbligo per chi è nato in Lombardia) Cristiana Gasi (purtroppo non posso mettere anche il cognome di mia madre, perché la legge non me lo consente, non essendo retroattiva, ma per me sarebbe più rappresentativo, in quanto io provengo da entrambi i miei genitori, e non da uno solo): una persona che ha studiato, prima al Liceo Scientifico, (asilo, elementari e medie, le do per scontate!) poi all’Università di Psicologia (a Padova) e infine in una Scuola di Specializzazione, in Psicoterapia della Gestalt (a Venezia), e che contemporaneamente ha vissuto e lavorato (in verità, anche il lavoro è vita, ma di un altro genere).

Gradualmente, e parallelamente al percorso di studi, si è sviluppato un particolare percorso spirituale, grazie al quale ho cominciato a comprendere molte cose: sia quelle che mi erano accadute da piccola, sia quelle che mi stavano accadendo nel presente.

La mia visione delle cose e della vita sono radicalmente cambiate; e inevitabilmente, anche il mio modo di lavorare.

Da una visione psicologica semi-scientifica e, diciamo così, atea, com’è quella che ti danno all’Università, sono passata a una visione solitamente definita come “Spirituale”, passando attraverso lo studio e l’utilizzazione delle mie competenze “artistiche” e dell’ascolto del corpo e dei suoi messaggi.

E quello che ho dovuto fare è stato rimettere in gioco un po’ tutto e passare attraverso esperienze spesso anche traumatiche, per ricominciare ad elaborare un mio modo di stare al mondo e un mio modo di lavorare.

La mia formazione è avvenuta studiando e vivendo: due strade parallele, che spesso si sono incrociate, per poi separarsi e re-incrociarsi più avanti, ognuna dando e prendendo dall’altra qualcosa.

Ho utilizzato tutto ciò che imparavo studiando, per proseguire nella mia vita, e ho sfruttato tutte le mie esperienze personali per approfondire e comprendere meglio, e dal vivo, quello che studiavo.

Io sono sempre stata la mia prima cavia, per ogni tecnica nuova e ogni nuova teoria.

Non ho avuto il tempo né la lucidità mentale per potermi dedicare a pubblicazioni o altro, perché ero troppo impegnata a vivere la mia per me complessa e difficile vita.

Sono una sopravvissuta, come molti di voi: sono stata molto occupata a risolvere problemi e a tirarmi fuori dai guai, e quindi, ho imparato “sul campo” la mia “arte”.

Perché ritengo che la mia professione, così come molte altre, o forse tutte, richiedano non solo bravi tecnici, ma anche alcuni artisti.

In tal modo, ho imparato moltissime cose, e altre ne sto ancora imparando, continuando un percorso personale che non finisce mai: né di insegnare, né di stupire, né di stancare(!).

Perciò quello che dico è ciò che sono, e quello che so è ciò che ho vissuto e sperimentato personalmente.

Per onore di cronaca, credo che sia corretto dire di cosa mi occupo: delle persone e del loro cammino su questa terra.

Potrei citare una per una le diverse “patologie” che sono in grado di trattare, come fanno molti miei colleghi, ma ho la sensazione che sarebbe un ripetere le solite cose.

La mia è una visione psicologico-spirituale, secondo la quale ogni cosa che accade ha un senso ben definito, ogni sintomo, ogni situazione, ogni “problema” che viviamo ha un valore e porta con sé un messaggio che è molto opportuno decifrare; ogni esperienza, ogni cosa che ci accade fuori è uno specchio di ciò che ci sta accadendo dentro, ed è un bene riuscire a capire e interpretarne il significato per poter procedere lungo la direzione migliore per noi.

Non c’è separazione alcuna tra corpo, mente, anima, spirito, e non c’è separazione tra sintomi e persona, o tra avvenimenti esterni e anima.

Tutto, proprio tutto, dentro e fuori, è unito ed è sia un messaggio per noi, che una proposta di evoluzione personale.

Da quanto detto, dunque, per me non avrebbe senso dire mi occupo di questo o quello, perché io mi occupo della persona nel suo insieme, e per me questo è l’unico modo in cui ci si può davvero occupare delle persone.

I metodi che utilizzo vanno da quelli specifici del mio orientamento professionale e quelli che la psicologia mette a disposizione, a quelli spirituali che hanno arricchito moltissimo il mio lavoro tra cui: respiro, rilassamento e meditazione, lavoro-ascolto corporeo, arte-terapia, Costellazioni Spirituali, per citarne alcuni.

NOTIZIE SUL BLOG

Questo blog vuole essere sia un luogo dove trovare spunti, stimoli, risposte, aiuto, rispetto alle domande e alle difficoltà che tutti viviamo quotidianamente, sia una sorta di diario, in cui racconto i metodi e le tecniche che io stessa adotto e ho adottato lungo il mio percorso personale.

Inoltre, si trovano esposte anche le teorie che sono a fondamento del mio percorso: sia quelle elaborate da altre persone ben più avanti di me su questa strada, sia quelle elaborate da me stessa, in base alle intuizioni che ho ricevuto nel mio procedere.

Senza presunzione alcuna, mi permetto di condividerle, perché da un lato trovano conferme nel confronto con altri autori, e dall’altro possono egualmente risultare utili per il lettore che volesse prenderle in considerazione e magari personalizzarle in base alla sua propria esperienza.

Poiché sono convinta che non si può pensare nulla che non esista, anche le mie intuizioni sono valide, come quelle di tutti, e se non sono utilizzabili da tutti, sicuramente da qualcuno si.

C’è anche una sezione dedicata ad alcune pratiche conosciute come divinatorie, in particolare parlo dei Tarocchi e dell’Astrologia, che però non considero come strumenti per predire il futuro, ma come metodi semi-psicologici per indagare sui risvolti più inconsapevoli che appartengono al periodo che si sta vivendo, e che possono indicare quali energie sono in campo e in che modo usarle al meglio.

CONCLUDENDO

A questo punto, credo che un’idea di me puoi essertela fatta.

Può darsi che io non vada bene per te, o che invece sia proprio quello che stavi cercando.

Comunque, poiché nulla è un caso, se sei capitato/a qui, forse è opportuno valutare bene la cosa.

Se poi fossi interessato, possiamo conoscerci, dal vivo o via Skype.

A tutti, indistintamente e qualunque cosa stiate pensando di me, un grande GRAZIE per aver letto questa presentazione, e a coloro tra voi che desiderassero continuare nella lettura del mio lavoro, un altrettanto grande BUON PROSEGUIMENTO!

CIAO, E A PRESTO, SPERO!

(La) Cristiana Gasi (Corazza)

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