Chi sono

Per quasi venticinque anni ho fatto parte del mondo della psicologia e della psicoterapia come professionista iscritta all’Ordine.

È stata una base fondamentale, ma a un certo punto i confini di quel sistema sono diventati troppo stretti sia per poter spiegare ciò che la vita mi stava rivelando attraverso le mie esperienze e il mio stesso risveglio personale, sia per poter proporre ciò che sto comprendendo ad altre persone.

Ho scelto di uscire da quegli schemi per poter parlare finalmente il mio linguaggio senza i filtri della burocrazia.

Un linguaggio che guarda sia la vita terrena e materiale, che quella dell’Oltre e non le sente divise né diverse.

Oggi il mio lavoro non riflette parametri clinici o sanitari: non offro psicoterapia, ma una guida pratica e spirituale.

Unisco la mia esperienza clinica a una visione integrata e olistica, accompagnando persone e gruppi verso la conoscenza di sé, la gestione profonda delle emozioni e il risveglio a quella parte di noi che non è fatta di soli condizionamenti, ma di Luce originaria.

Cosa differenzia il mio lavoro da quello di uno psicologo-psicoterapeuta.


Il mio approccio affonda le radici in più di vent’anni di pratica clinica, ma oggi parte da presupposti radicalmente diversi.

Dalla funzionalità all’integrità

Come psicoterapeuta, mi muovevo entro margini che oggi considero errati. In quel contesto, l’obiettivo era spesso aiutare le persone a trovare un equilibrio restando dentro i propri ruoli familiari e sociali. Significava aiutare l’individuo a “funzionare meglio” come parte di un sistema dato per scontato.

Dall’appartenenza alla libertà

Il mio intervento, oggi, mira a separare ciò che appartiene alla tua vita da ciò che ti è stato imposto. Spesso questo implica rimettere in discussione il legame di appartenenza al sistema familiare e i suoi obblighi emotivi invisibili. Non lavoro per “gestire” il tuo malessere, ma per fornirti la lucidità necessaria ad uscirne, e vivere come Essere libero.

Dalla biologia alla Coscienza

Ho scelto di guardare alla persona, oltre la materia di cui è fatta. Noi non siamo solo carne, ossa e giunzioni sinaptiche. La spiritualità, qui, però, non è rito o dogma: è l’esperienza diretta di un’espansione della coscienza. E’ un risveglio al proprio Sé. È riconoscere una dimensione dell’Essere che comprende quella terrena ma la trascende, permettendoti finalmente di abitare la tua vera casa: un’Intelligenza che risplende di luce e amore.



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