Respiro e Meditazione: due ottime compagne di vita

Respiro e Meditazione: due ottime compagne di vita

Respiro e Meditazione sono due ottime compagne di vita, in quanto agenti di cura e di cambiamento. In questo articolo desidero illustrare alcuni dei benefici che sono in grado di procurare, quando usati con regolarità.

Entrambe, infatti, sono in grado di migliorare molte funzioni sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico: vediamone alcune.

Benefici dal punto di vista fisiologico del Respiro

Aumenta le difese immunitarie;

migliora l’ossigenazione di tutte le cellule e l’irrorazione sanguigna di tutti i tessuti e di tutti gli organi;

aumenta il metabolismo basale e tonifica i muscoli;

contribuisce alla trasformazione dell’ossigeno in carburante in grado di metabolizzare grassi, proteine e carboidrati.

Benefici dal punto di vista psicologico del Respiro

favorisce un riequilibrio emotivo;

migliora la depressione e l’ansia, calma la mente;

aumenta la vitalità;

scioglie blocchi e tensioni antichi e attuali;

aiuta la sincronizzazione cerebrale;

porta un rallentamento del proprio ritmo personale.

Quando manca ossigeno si riduce il generale funzionamento del nostro corpo e della nostra mente.

Effetti e benefici della Meditazione

La Meditazione, come prima cosa, insegna sia al corpo che alla mente a “fermarsi”, cioè, a fermare la moltitudine di pensieri che normalmente affollano la nostra mente.

Predispone alla concentrazione e alla visualizzazione, entrambe pratiche importanti per lo sviluppo del Pensiero Positivo e del proprio benessere.

E’ in grado di produrre cambiamenti sia in sé stessi che nella realtà circostante.

Un esperimento nel 1994, a Washington D.C., vedeva impiegati un gruppo 4000 Volatori Yoga (persone molto esperte in questa pratica), di compiere giornalmente meditazioni che diffondessero pensieri di armonia e pace, per circa un mese.

L’effetto che ne risultò fu che, durante quello stesso periodo, diminuirono del 20% circa i reati gravi (stupri, omicidi, rapine); tali benefici cessarono, non appena cessò l’esperimento.

Allo stesso modo, è in grado di portare cambiamenti in sé stessi, sia nell’ambito della salute fisica che in quello psichico-emotivo, alcuni dei quali molto simili a quelli prodotti dal respiro.

La pratica

Per quanto riguarda la pratica, questa dovrebbe essere costante: non ci sono esercizi di respiro o di meditazione migliori di altri.

Anzi, il tutto può essere molto personalizzato, in base alle proprie esigenze.

Per iniziare, è sufficiente trovare uno spazio e un tempo ben definiti e il più possibile costanti.

La costanza (stesso orario e stesso posto) abitua la mente inconscia a “riconoscere” il momento, predisponendola alla concentrazione; inoltre, la aiuta a riconosce quel momento come una cosa importante e ad integrarlo, aumentandone così l’efficacia.

Naturalmente, non è nemmeno vero che bisogna irrigidirsi troppo sulla questione: una costanza approssimativa e adeguata alle proprie esigenze di vita è più che sufficiente.

Personalmente, nemmeno la posizione da assumere per me è tassativa: alcuni esercizi di respiro possono essere fatti da in piedi, altri da seduta su una sedia, e sempre da seduti si può meditare, oppure da sdraiati.

Sono convinta, in definitiva, che le cose davvero importanti, siano la pratica, la costanza e la personalizzazione.

Sia il Respiro che la Meditazione sono comportamenti naturali, nessuno ne detiene l’esclusiva, non serve studiare, solo praticare con serietà e piacere.

 

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