L’arte di Amare Sé Stessi: nuove e vecchie frontiere

L’arte di Amare Sé Stessi: nuove e vecchie frontiere

Amare sé stessi è un’arte, ma dovrebbe essere una cosa naturale, immediata e spontanea, e in parte è così.

Negli ultimi anni, si è sentito molto parlare di questo tema, perché ci si è resi conto di quanto sia di fondamentale importanza.

Dobbiamo tutti re-imparare ad amare noi stessi, ovvero recuperare la spontaneità che avevamo da piccoli, quando eravamo capaci di amare incondizionatamente.

Quando, oggi, ci guardiamo allo specchio, spesso non vediamo noi stessi, ma il brufolo, la ruga, come stanno i capelli…

Ci si trucca, ci si fa la barba, ignorando quella persona che è lì, dentro lo specchio, e che, in realtà, siamo noi.

Di certo è molto raro fermarsi davanti alla nostra immagine riflessa e dire qualcosa come: “Ciao! Come va oggi? Posso fare qualcosa per te?”, oppure “Ciao caro/a, ti voglio bene, voglio che tu oggi stia bene, e farò di tutto perché sia così!”.

E’ molto più immediato e spontaneo fare considerazioni tipo: “guarda che faccia”, “oh mamma mia che disastro”, oppure “bé, non sono male oggi”, e così via.

Giudizi, critiche, e molta indifferenza, nel migliore dei casi, sennò, c’è addirittura disprezzo.

Strano modo di amarci!

Come si impara ad amare sé stessi

Può sembrare un’assurdità, perché ci si può sentire stupidi nel farlo, può metterci a disagio, e far nascere numerose obiezioni, ma quello che dobbiamo cominciare a fare è proprio iniziare a riconoscerci.

Quando ci guardiamo allo specchio, la persona  che vediamo riflessa siamo noi, cioè quella persona con la quale passiamo veramente tutta la vita!

Dovremmo salutarci, chiederci come stiamo, dirci che ci vogliamo bene, tantissimo bene, che ci amiamo, e che vogliamo fare qualunque cosa per farci stare il meglio possibile.

Questo è il primo passo per cominciare a volerci bene, e, come ripeto, può sembrare una cosa sciocca, ma non lo è affatto.

E’ importantissimo abituarsi a dire e pensare queste cose nei propri confronti, perché ci consente di interiorizzare, ma, più probabilmente, di ritirare fuori da dove era stato sepolto, il sentimento originario che nutriamo verso di noi.

Noi siamo i primi nemici di noi stessi

E’ molto facile che di fronte a simili affermazioni, nascano dentro di noi delle obiezioni: possiamo sentirci molto stupidi, oppure sentiamo che non è vero, o non sentiamo proprio nulla o ci sentiamo irrigidire, o altre reazioni ancora.

Non importa, siamo stati abituati ad essere criticati, giudicati e ad essere trattati con indifferenza, ed è quello che facciamo anche noi sia con noi stessi che con gli altri: critichiamo, giudichiamo, trattiamo con indifferenza.

E tutto questo ci sembra normale, tanto che non ci accorgiamo nemmeno di farlo.

Dobbiamo invece promuovere un simile cambiamento dentro di noi, e prima di quanto si pensi, si comincia a sentire davvero quello che ci si dice.

Provare per credere!

No al giudizio

E’ estremamente importante fare attenzione non giudicarci mai: mai critiche, mai insulti nei propri confronti.

E, veramente, nemmeno nei confronti degli altri! 🙂 

Se qualcosa di noi non ci piace, non è criticandoci che possiamo abbandonare quel comportamento, ma con la comprensione e la pazienza.

E’ necessario prima capire come mai adottiamo un determinato comportamento, perché se abbiamo sviluppato un certo atteggiamento, abbiamo sicuramente avuto le nostre ragioni, ed è stato un modo per difenderci da qualcosa che ci faceva male.

Magari non è più una difesa adeguata, ma certamente ci ha aiutati a sopravvivere in passato.

Se non si riesce a fare da soli tutto questo, basta chiedere aiuto: chiedere aiuto è uno splendido modo di amare sé stessi.

E’ una falsità che dobbiamo sempre farcela da soli: nessuno di noi è Superman, e nessuno di noi è venuto al mondo da solo, dunque abbiamo tutti bisogno di aiuto, ed è umano e bello chiedere e ricevere aiuto dagli altri, così com’è bello poterlo dare.

Siamo al mondo per dare e ricevere: non per dare solamente, né per ricevere solamente, e neppure per vivere sentendosi isolati, anche quando circondati da altre persone.

In conclusione

Dunque, è necessario volersi conoscere e comprendere, per imparare ad amarsi, e questo cammino conduce ad una vita migliore, a rapporti umani più caldi e veri e apre le porte ad una serie infinita di possibilità.

Quando impariamo ad amare noi stessi, impariamo anche ad amare gli altri e a farci amare da loro.

Ricordate però: non è mai amore, se non è incondizionato.

Non ci si può amare solo se si hanno dei buoni risultati, se si è magri o palestrati, se non si sbaglia mai (cosa per altro impossibile e inutile), ecc.

Ci si ama solo quando è “sempre e comunque”, e questo lascia aperti ai cambiamenti desiderati per potersi piacere sempre di più e che sopratutto conducono a sentirsi sempre più felici di sé stessi.

Ed essere felici di sé stessi è la chiave per raggiungere le mete desiderate.

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