Il Potere delle Parole

Guida al Potere delle Parole.



Le parole hanno davvero un loro potere: è importante comprenderlo e imparare ad usarlo.

Ti do qualche suggerimento.

E’ importante usare le parole giuste, e sapere quali sono le parole giuste da usare.

Io dico spesso che la mente è un dono, ma che bisogna imparare ad usarla bene e a nostro vantaggio.

Una delle cose che ci conviene imparare riguarda proprio il modo in cui ci esprimiamo.

Se vuoi approfondire, puoi guardare qui: Come usare meglio la nostra Mente

Ci sono due importanti aspetti da considerare: uno è la comunicazione, con le sue “regole”, l’altro riguarda le parole che siamo stati condizionati ad usare.

La comunicazione, va considerata a parte, e deve essere trattata più nello specifico, mentre, in questo articolo desidero porre l’accento sulle parole che usiamo solitamente, senza renderci conto di una cosa importante.


Le parole sono energia.

Se le parole sono energia, ogni volta che ne pronuncio una, questa porta con sé una valenza emotiva, che, appunto, le da una certa quantità di carica positiva o negativa.

Tale energia una volta emessa, non sparisce, ma resta intorno a noi, e contribuisce a caricare anche noi stessi dell’identica energia.

Non solo, ma tende ad unirsi ad altre energie similari, sommando ai loro i suoi effetti, e contribuendo a creare realtà coerenti con l’energia emessa.

Nel mondo dell’energia, spazio e tempo non esistono, dunque energie affini si ricongiungono indipendentemente da dove e quando sono state prodotte.

Noi non ce ne rendiamo conto, ma siamo immersi in un continuo campo energetico, che, di fatto, annulla le distanze, come ha evidenziato la Fisica Quantistica con le sue scoperte.

Siamo dunque sempre influenzati da tale campo energetico.

A seconda della nostra energia, della nostra “frequenza vibratoria”, richiamiamo, dal campo di energia nel quale siamo immersi, quella stessa energia verso di noi.

Quando ho cominciato a comprendere queste cose, sinceramente ho preso paura: la cosa era troppo fuori controllo!


Cosa possiamo fare?

Ma pensandoci bene, quel controllo che non potevo esercitare al di fuori di me stessa, potevo esercitarlo su di me.

Quindi, ho cominciato a pensare alle parole che dico, ad ascoltarmi mentre parlo o penso, e a correggermi, tutte le volte che riesco, appena me ne accorgo.

Prestare attenzione all’energia che emettiamo, però, non significa che dobbiamo negare i nostri stati d’animo: non possiamo fingere di essere felici o di essere calmi, se siamo tristi o arrabbiati.

Mentire è inutile, possiamo solo fare attenzione all’energia che emettiamo, rendercene conto.

Quando ci si accorge della propria energia, ci si può anche correggere, evitando magari di focalizzarci solo sull’emozione che stiamo provando, ma andando anche a cercare le soluzioni.

Questa cosa inizia a modificare l’energia emessa e anche il nostro stato d’animo.


Come si può usare la Mente

Ecco come far intervenire la mente a nostro vantaggio: non cercando di razionalizzare l’emozione in questione, squalificandola, cosa che solitamente avviene.

Bisogna cercare di comprenderla – prenderla con, abbracciarla.

Questa operazione ci porta molto più vicini a noi stessi e ci permette di trasformare emozioni negative in emozioni positive auto-dirette.

Trasformare le emozioni non significa bloccarle o soffocarle.

Significa solo addomesticarle quel tanto che basta a permetterci di riflettere su quello che le ha scatenate, e cercare anche le nostre eventuali responsabilità in quanto accaduto.

Rifiutare la propria responsabilità in quello che ci succede, significa perdersi metà di sé stessi, rinunciare al proprio potere, evitare di comprendersi e di volersi bene e di vivere pienamente la nostra vita.


Quali sono, dunque, le parole da prediligere?

Innanzi tutto, si può cercare di educarsi a usare il “non” il meno possibile.

Per esempio, “non c’è problema” potrebbe essere sostituito da un semplice “è tutto ok” o “va bene”.

Un “non sono uno stupido”, potrebbe diventare ” sono una persona intelligente, in grado di comprendere”.

” Non so fare questa cosa” potrebbe diventare ” ancora, non la so fare”: la parola “ancora”, apre alla possibilità di un futuro diverso e annulla il negativo “non”.

Si tratta di studiare delle formule alternative a quelle che si usano abitualmente: di solito parliamo spesso al negativo, senza nemmeno rendercene conto.

Iniziamo spesso le frasi con “no ma…” anche quando siamo d’accordo con ciò che l’altro sta dicendo.

Diciamo e concentriamo la nostra attenzione sulle cose che non vogliamo, e quasi mai su quelle che desideriamo o che abbiamo già.

Pensiamo: “non voglio più questo o quello”, e non “io desidero questo e quest’altro”.

In tal modo produciamo spesso energie negative, che nel migliore dei casi incidono sull’umore di fondo, sul nostro stato d’animo di base.

Quando si riesce a prestare attenzione al linguaggio, ci si accorge anche del grande potere che le parole hanno.

Esercizio

Prova a fare questo semplice esercizio:

Chiudi gli occhi, fate qualche respiro per trovare la giusta concentrazione e sgombrare la mente il più possibile.

 Ora prova solo a pensare la parola “ansia” e stai attento alla tua reazione emotiva; subito dopo, pensa alla parola “serenità”, e vedi se noti la differenza.

Può accadere che non riesca da subito a sentire l’effetto emotivo delle parole.

In tal caso, prova a rifarlo un po’ di volte, magari si tratta di abituarsi ad “ascoltarsi”, cosa nella quale non tutti siamo esperti.

Imparare ad usare le parole a nostro vantaggio, aiuta a creare pensieri in linea con esse.

Se ci sforziamo di usare un linguaggio orientato a termini positivi e all’equilibrio emotivo, anche i pensieri che faremo saranno orientati in quella stessa direzione. il pensiero positivo 1



 

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