La mia Psicoterapia Olistica

La mia Psicoterapia Olistica

La mia Psicoterapia Olistica: perché lo voglio rimarcare? Perché mi sembra corretto e rispettoso dire chiaramente che non sono l’unica a vedere le cose in questo modo, e che il mio non può essere migliore degli altri, solo diverso.

Il primo pensiero che ho avuto al riguardo e che è un sentiero da esplorare e percorrere per arrivare a concederti la vita che desideri da tempo.

Cos’è l’Olismo

La parola  olismo deriva dal greco olos che significa tutto, intero. Il significato originario proviene da una teoria biologica che afferma che l’organismo è una totalità e deve essere studiato come intero e non come semplice somma delle parti.

In seguito, anche la sociologia e la filosofia hanno esportato il termine, applicandolo alla società umana, considerata come una totalità non riducibile alla somma degli individui e delle loro azioni.

In psicologia la parola è stata, in pratica, sostituita dalla parola tedesca gestalt, e si riassume così:

“l’intero è molto più della semplice somma delle singole parti”

E questo perché è necessario prendere in considerazione l’interazione che le parti hanno tra loro, che modifica sensibilmente sia l’insieme, sia le singole parti.

L’olismo, non è di per sé una professione, ma una visione del mondo e delle cose.

La  mia visione

Secondo la mia prospettiva, la “psicoterapia olistica” considera la persona come una Unità Mente-Corpo-Anima-Spirito,, e non si può considerare nessuna di tali componenti indipendentemente dalle altre e al di fuori della loro unione e influenza reciproca.

Quindi, la Psicoterapia Olistica che propongo considera:

  • l’aspetto Mente (comunicazione, pensiero, percezione, linguaggio), qui un approfondimento: Mente: come funzione e dis-funziona;
  • l’aspetto Corpo (dal rilassamento alle diverse manifestazioni fisiche – malattie –  delle problematiche psichiche, alle emozioni), per approfondire vai qui: Il Corpo e il suo linguaggio 1;
  • l’aspetto Anima (relazioni, sentimenti, legami famigliari e d’amore), per saperne di più: l’Anima e lo Spirito;
  • l’aspetto Spirito (i perché più profondi, quelli che riguardano il significato e l’orientamento della propria vita).

    Il metodo

Le metodologie che adotto sono diverse, e tratte sia dal bagaglio di competenze e abilità apprese nel corso degli anni di studio universitario e post-universitario , sia dalle esperienze fatte proseguendo il mio stesso percorso psicologico-spirituale.

Non esiste una “formazione” in tal senso, se non la propria stessa vita.

La fonte principale dalla quale traggo ciò che è necessario per sviluppare il mio modo di lavorare, pur fondandosi sulle conoscenze psicologiche, si rivolge sempre di più alla componente spirituale:

  • coltivare la meditazione;
  • comprendere sempre meglio l’energia che ci compone e nella quale siamo immersi;
  • esercizi di respirazione;
  • il pensiero positivo;
  • lo sperimentare in prima persona, gli effetti di ciò che studio e le nuove pratiche che imparo.

Se da un lato solo la psicologia è in grado di spiegare alcuni meccanismi mentali e psichici in tutte le loro implicazioni, dall’altro, però, la psicologia da sola non basta più.

E’ assolutamente necessario, se si vuole comprendere e raggiungere la propria felicità, entrare nel mondo dello Spirito, perché è lì che Amore e Felicità, si trovano.

La Spiritualità

Lo stato di evoluzione che stiamo raggiungendo come Umanità, richiede sempre più l’intervento della componente spirituale, purché questa non venga confusa con l’adesione ad una qualunque delle religioni esistenti.

Come ci siamo sicuramente accorti, religione e spiritualità non sono necessariamente la stessa cosa.

E soprattutto, una spiritualità veramente utile per la persona, richiede un percorso personale non prestabilito da altri, i cui significati si compongono passo dopo passo, in modo assolutamente personale e soggettivo.

Si tratta, secondo la mia esperienza, di un vero “viaggio” per raggiungere la “propria realtà”, e ritrovare il proprio Sé Spirituale.

Per me è un po’ come andare in montagna: è vero che  si fa fatica mentre si sale, ma ogni volta, quando si arriva dove era diretti, ciò che si trova, e che era lì ad aspettarti, è talmente grandioso e fantastico, che in un attimo, ogni stanchezza svanisce, sostituita solo da un profondo appagamento.

 

 

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