La Mente crea la Realtà

La Mente crea la Realtà

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La Mente crea la Realtà, più vado avanti nella mia vita più me ne rendo conto.

Voglio fare un esempio, che desidera solo far riflettere anche su questo aspetto della realtà che stiamo vivendo, tutti, come Umanità.

 

Comincio con un esempio

Quando ero all’Università, tra gli esami complementari c’era quello di Sociologia, ed io lo scelsi.

In quel periodo il Prof. titolare dell’esame, era un sessantottino convinto, con capelli lunghi raccolti in una coda di cavallo.

Lui dava il 27 politico a tutti, perché voleva credere nei giovani e nel loro senso di responsabilità.

Ovviamente, veniva abbastanza sottovalutato per questo motivo, anche dagli stessi studenti che godevano poi del voto politico ricevuto, senza aver studiato.

Io avevo studiato, invece, perché sono fatta così, ma, poiché non capivo bene il compendio sulla teoria di Karl Marx, scritto dal Prof. stesso, mi sono fatta aiutare da mio fratello.

Apro qui una piccolissima parentesi, per dire che, per quanto mi riguarda, Marx era un Filosofo e un Economista, un pensatore lungimirante e brillante.

Delle idee politiche e rivoluzionarie io non mi occupo, in quanto ho un altro pensiero: la vera rivoluzione deve essere nel modo di pensare e di essere, per me.

Chiusa parentesi.

Quando alla fine ho capito i suo pensiero, mi si sono spalancate finestre sulla realtà e su come è strutturata, che non pensavo esistessero.

Ci tengo a dire che il mio esame andò benissimo: stupii il Prof. perché avevo studiato davvero!

Ma sopratutto ci tengo a dire quanto segue.

 

La Mente crea la Realtà

Tra le tante cose che ho imparato, c’è anche quella che riguarda il concetto di scarsità e di abbondanza, uno dei cardini del nostro sistema sociale.

Quello di scarsità (o di abbondanza), è solo un concetto, un’idea, non una verità, un a-priori.

E’ qualcosa che ha stabilito l’uomo, già ai primordi della società, per creare un modo che permettesse di esercitare potere su altri uomini.

Questo concetto, ha costruito gran parte della realtà che viviamo, della economia che ci sovrasta e del sistema in generale.

E’ una decisione arbitraria che le cose rare sono di valore, non una necessità, né una cosa vera in assoluto.

E’ solo un a-posteriori, qualcosa che l’uomo ha ritenuto utile per poter far sì che vi fossero persone ricche e persone povere.

In questo modo, si crea una società fondata sulla dipendenza reciproca, una società prigioniera di bisogni, spesso anche fasulli.

Soprattutto, prigioniera dell’idea di dover desiderare la ricchezza, di aspirare a quella classe sociale che possiede ricchezza e quindi potere.

Pensaci un attimo: tutto quello che viviamo, che è reale da secoli, dalla nascita della società umana, è la conseguenza di un’idea, non di una verità assoluta, ed è stata in grado di costruire il mondo così com’è adesso.

Io, l’ho capito solo studiando quell’esame, ma, naturalmente, questo comportamento è sempre stato dell’uomo, dal momento in cui ha scelto di farsi guidare, quasi ciecamente, dalla paura.

 

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Il mondo in cui viviamo, era un’idea

Sono solo idee, quelle che hanno costruito il mondo così come lo conosciamo oggi, non verità di Dio o chi per esso.

Non si tratta di una realtà che abbiamo trovata già bella e pronta, e noi abbiamo dovuto adeguarci.

Si tratta di una realtà costruita in seguito alla scelta premeditata di alcuni uomini che sono riusciti ad imporre determinati concetti, in base, probabilmente alla legge del più forte.

Grazie a tale imposizione, hanno potuto esercitare il loro potere su tutti gli altri.

E’ molto facile cedere alle suggestioni, lo è anche per noi oggi, dopo secoli di evoluzione.

Siamo tutti egualmente responsabili di queste scelte: chi perché le ha fatte, pensando al proprio tornaconto, chi per averle accettate, comprandosi un capro espiatorio su cui far ricadere responsabilità e colpe.

Chi perché continua a mantenerle attivamente, chi perché non vuole sapere né capire.

Allo stesso modo, possiamo scegliere altri pensieri, e costruire una nuova realtà.

Ovviamente, non certo da un giorno all’altro, né a favore di tutta l’umanità.

Ma ognuno per sé, può cominciare a costruirsi la sua vita, se davvero lo vuole.

 

La Mente crea la Realtà

Possiamo chiederci allora come fare a creare la nostra realtà.

Possiamo anche domandarci, fino a che punto questo sia possibile.

Innanzi tutto, è possibile nella misura in cui ci si impegna, costantemente, ogni giorno della propria vita, da qui in avanti.

Non ci sono vie di mezzo.

Per quanto riguarda il come, sia io che tutti quelli che mi hanno preceduto, abbiamo come esperienza personale il fatto che l’auto-conoscenza e l’amore per sé stessi, siano “conditio sine qua non”: condizioni necessarie assolute.

Poi, ma in egual misura, serve studio, applicazione e Fede.

Sì, anche la Fede è necessaria: la fede nel processo, in sé stessi, in ciò a cui si crede: è indispensabile.

E’ necessario integrare i nostri 3 cervelli (I Tre Cervelli del Corpo Umano), e quindi operare nel senso di una buona comunicazione Corpo-Mente.

Ancora, bisogna imparare a ordinare la Mente, e diventare sempre più attenti ai pensieri che si fanno, perché i pensieri creano la realtà.

Certamente, l’impegno richiesto è notevole, ma è senz’altro ripagante.

Inoltre, conoscere bene sé stessi è interessantissimo, e imparare ad amarsi, impagabile!

 

 

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