Il senso della vita 3: i perché dell’Anima

Crescita e sviluppo della persona e delle sue risorse, per una migliore qualità della vita.

Il senso della vita 3: i perché dell’Anima

Questo è il terzo capitolo che riguarda l’argomento “il senso della vita” con riguardo particolare ai “perché dell’Anima”, ovvero al rapporto che si può trovare tra la scelta di incarnarsi e i bisogni dell’Anima.

Come primo passo cerchiamo di comprendere quali sono alcune delle leggi dell’Anima alle quali siamo soggetti.

Le leggi dell’Anima

L’Anima è il luogo in cui si creano i legami, che diventano importanti sulla Terra, non nel mondo dello Spirito.

I legami sono solo Terreni.

Nel corso di una vita, compiamo scelte, mettiamo in atto comportamenti, percorriamo strade e prendiamo decisioni che, in un modo o in un altro influiscono sulla vita di altre persone.

Possiamo come no essere consapevoli dei risvolti e delle conseguenze dei nostri atti, ma, a seconda dell’impatto che questi hanno sulle altre persone, nell’Anima si creano legami più o meno forti.

L’Anima reagisce a questi legami, esprimendo il suo bisogno di equilibrio e di armonia.

Se tali condizioni di equilibrio e di armonia, vengono compromesse, l’Anima prova un istintivo bisogno di riportarle allo stato di originale.

I possibili perché dell’Anima

Lo stato originario può e dovrebbe essere ristabilito nell’ambito della stessa esistenza nella quale lo squilibrio è stato generato.

Ma, o alcune persone si rifiutano di assumersi la responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni, o non se ne rendono conto, e quindi in molti casi l’Anima è costretta a vivere nella disarmonia e nello squilibrio.

Tali squilibri, creano legami nell’Anima tra le persone coinvolte, e, come tutti i legami, andrebbero riconosciuti e onorati.

Per questa ragione è molto importante assumersi le proprie responsabilità nei confronti degli altri e dei propri errori.

Quando questo non viene fatto, non è possibile ricreare l’equilibrio, e nell’Anima delle persone coinvolte, resta una condizione di irresolutezza e di sofferenza.

Questa condizione è deleteria per la persona, che inizia a sviluppare malattia, nel corpo e nella mente, la quale è tanto maggiore quanto maggiore è lo squilibrio subito, sia nel bene che nel male.

L’origine della disarmonia: in che senso nel bene o nel male?

Quando una persona fa del male ad un’altra, e non vuole o non riesce a riconoscerlo e a porvi rimedio, si genera squilibrio.

Ma anche quando una persona fa del “bene” ad un’altra, e non permette a quest’ultima di ricambiare il bene ricevuto, genera uno squilibrio, avvertito nell’Anima.

Se una persona pretende solo di dare agli altri, ma non permette né a sé stessa di ricevere, né agli altri di restituire, compie un torto.

Sostanzialmente, rifiuta l’altro e il suo “amore”, volendo avere il pieno controllo nella relazione; dunque manipola, e anche questo è un maltrattamento.

Gli squilibri sono sempre presenti nella vita sulla Terra, e sono di maggiore o minore gravità, ed è per questo che è così difficile vivere nell’armonia e nel benessere in questo Mondo.

Quando accettiamo di incarnarci, sappiamo già che parteciperemo ad un’Anima Famigliare che ha già subito diversi squilibri.

E sappiamo anche che ne subiremo altri a titolo personale: è compreso nel prezzo dello stare in questo Mondo, dove è praticamente impossibile riportare uno stato di armonia e di equilibrio, almeno per adesso.

I perché dell’Anima e le incarnazioni

E’ poco probabile che tali eventi possano avere una qualche ripercussione sulle successive incarnazioni, a meno di eccezioni.

Il “male” compiuto nella vita terrena, viene solitamente compreso nel momento in cui, una volta disincarnati, si può riesaminare la propria vita e comprenderne tutte le implicazioni.

Non è necessario tornare e rivivere le stesse sofferenze che si erano procurate nell’esistenza precedente, a meno che questa lezione non abbia un valore realmente collettivo.

Ci saranno anche i casi in cui si torna per “rimediare” o riaggiustare” alcune cose, o in cui si desidera sperimentare qualche esperienza particolare, ma sono decisioni che vengono prese in relazione alla loro effettiva utilità per il Tutto e per l’intera Umanità.

Non certo per soddisfare l’ego di un solo o di pochi soggetti coinvolti.

L’Anima e i suoi bisogni

Il bisogno di equilibrio dell’Anima, non può, invece, essere soddisfatto in questa incarnazione terrena, quindi una parte di squilibrio è già messo nel conto di qualsiasi incarnazione.

Ogni qualvolta si riesce, però, a rendersi conto dei propri errori e si tenta di porvi rimedio, anche solo con un sincero desiderio, si compie un atto estremamente positivo, per sé stessi e per l’altro, che viene avvertito nell’Anima.

Si può avvisare una sorta di cambio di energia che proviene da quella persona che ha generato lo squilibrio.

Gli squilibri presenti nell’Anima Famigliare, invece, sono più difficili da sciogliere, in quanto non sempre tutti riconoscibili .

Alcuni si celano dietro malattie ereditarie o in destini particolari, ma non sempre le persone vogliono credere che dietro ad ogni cosa ci sia una motivazione della Psiche.

E, inoltre, le condizioni di vita alle quali siamo sottoposti, spesso ci tolgono la possibilità di dedicarci alle importanti ricerche interiori, per realizzare il nostro vero benessere, costringendoci a dei tour-de-force disumani.

Tutto è potenzialmente risolvibile, e noi potremmo stare bene, ma, di fatto, siamo impediti dal realizzarci pienamente, da chi vuole mantenere lo status quo.

Piccola chiosa a margine

Vorrei spendere alcune parole a parte, per parlare di quegli eventi eclatanti, come le persecuzioni di massa: gli Ebrei, i Neri, le Streghe, e altre che hanno costellato, e costellano ancora, la storia dell’uomo.

Mi pare di capire che lo Spirito comprenda la necessità, per far compiere un salto evolutivo all’Umanità, di dedicare una esistenza ad un sacrificio, e che accetti di partecipare, insieme ad un gruppo più o meno grande di Spiriti, ad uno di tali eventi.

Quindi si incarna con questo scopo, accettandone le conseguenze, anche se non è possibile preventivare esattamente come lo Spirito reagirà alla materia, una volta incarnato.

Sia il proprio Spirito che quello dei persecutori.

E le cose possono essere anche molto peggiori di quanto immaginato.

La mia obiezione è, allora, che sembrano sacrifici inutili, dato che l’umanità pare non aver imparato un granché.

Ma la risposta che mi arriva è che comunque sono utili, anche se il cammino è ancora lungo, o almeno lo sembra da qui.

Tengo anche a ribadire che ciò che dico non deve essere vissuto come verità calata dall’alto: è possibile che le mie siano effettive comunicazioni, magari anche banali, per alcuni, ma non desidero propormi come quella che non sono.

Anche io sono soggetta alle leggi della materia, e, per quanto cerchi di sviluppare al massimo la mia spiritualità, sono comunque umana. 🙂

Se vuoi puoi leggere anche Il senso della vita 2: la scelta dell’incarnazione e il senso della vita 3: i perché dell’Anima

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