Il Corpo e il suo Linguaggio 2.

Crescita e sviluppo della persona e delle sue risorse, per una migliore qualità della vita.

Il Corpo e il suo Linguaggio 2.

Continuo, in questo articolo, il  racconto del corpo e del suo linguaggio. Nella nostra società, da ormai troppo tempo c’è la tendenza a considerare il corpo come un “annesso” utile e da “usare”, ma sostanzialmente “morto”, senza vita in sé stesso.

Il corpo viene reificato (reso una cosa), e, quando ce se ne prende cura, primariamente si pensa al lato estetico, quello che diventa una sorta di biglietto da visita per presentarsi in società, o, alla meglio, si pensa al cibo e al nutrimento, sia in termini dimagranti che in termini di salute.

Difficilmente si sente il corpo come vivo e pulsante, come un’intelligenza che comunica, e come un’Anima che ha bisogno di esprimersi.

Quando sentiamo un dolore fisico, tentiamo di eliminarlo il prima possibile, e, in questi casi, il corpo diventa scomodo, pesante, e non vediamo l’ora di non sentirlo più.

E’ solo quando ci ammaliamo o perdiamo, temporaneamente o stabilmente, l’uso di una parte di esso, allora diventa importantissimo, e ne capiamo tutto il potere.

Ecco, questo potere il corpo lo possiede sempre, ogni giorno, in ogni momento, e tutto quello che manifesta ci riguarda personalmente.

Il corpo è espressione di ciò che abbiamo dentro: solitamente lo definisco come “la parte visibile dell’Anima”. (Per approfondimenti vai qui: Il Corpo e il suo linguaggio 1).

Da ciò si può dedurre che ogni cosa che il corpo “dice” proviene da zone più profonde di noi, e sopratutto, poco consapevoli.

Il sintomo è il linguaggio del corpo

Il modo in cui si esprime il nostro corpo è semplice e immediato: si tratta di ciò che viene definito sintomo.

I sintomi sono veri e propri messaggi che l’Anima ci invia, e servono a segnalare  sia il problema che la sua soluzione.

Facciamo qualche esempio:

  • ciò che riguarda la nostra pelle, dai brufoli, all’herpes, alla psoriasi, di solito rimanda a sentimenti come rabbia, vergogna, frustrazione, abbandono;
  • il mal di testa, è spesso relativo ad un senso di inadeguatezza nell’affrontare una qualche situazione, e dunque un modo di evitarla;
  • l’infiammazione, generalmente nasconde rabbia: una rabbia che non possiamo o non sappiamo esprimere altrimenti, dirigendola verso la persona o la situazione che l’ha generata;
  • il tumore, parla di emozioni sepolte e mai disseppellite, in genere rancore e paura, che, dalle profondità dell’essere, si “scaricano” su un organo “sensibile” e simbolicamente rappresentativo, logorandolo, finché non si genera la malattia.

(Chiaramente, queste sono solo indicazioni di massima, e non possono essere esaustive né uguali per tutti).

Tali sintomi sono lì per avvisarci che c’è un problema al quale non ci si può più sottrarre, e ci indicano anche qual è la soluzione.

Come si può agire in proprio favore

Per evitare di doversi confrontare con certe manifestazioni, bisogna essere disposti ad assumersi la responsabilità di sé stessi e del proprio stato di salute, e quindi, essere disposti ad approfondire la conoscenza di sé e la propria consapevolezza.

E bisogna farlo sempre: non ci si può prendere cura di sé stessi a tempo perso!

Le farmacie sono sempre più ricolme di medicinali per ogni piccolo o grande disturbo.

Quello che mi preoccupa maggiormente, è che ce ne sono sempre di più anche per i bambini, in modo da cominciare da subito ad assuefarli ai farmaci e ai rimedi artificiali, invece di insegnare loro a prendersi responsabilmente cura di sé stessi.

Credo che sia importante far sapere che i farmaci diminuiscono fortemente la nostra energia naturale, allargando sempre più il divario esistente tra la mente, da una parte e il corpo e lo Spirito dall’altra.

Va da sé che se è necessario assumere dei farmaci bisogna farlo, ma, quando ci sentiamo male, o manifestiamo un sintomo, sarebbe molto più opportuno indagare sul suo “perché”, cercandone le reali cause emotive.

Ogni malattia è psicosomatica, non qualcuna sì e qualcuna no: è l’espressione di una sofferenza che prima di tutto è psicologica, dell’Anima.

O siamo un’unità di Mente-Corpo-Anima o non lo siamo: non si può esserlo un po’ si e un po’ no.

Il fatto che la salute delle persone è in mano alle persone stesse, può essere una scomodo realtà, quando ci sono così tanti interessi economici da dover rassicurare, perché restituisce alle persone il potere che è stato loro tolto.

D’altronde, non tutte le persone lo rivogliono indietro, perché potere significa responsabilità, e responsabilità implica impegno.

Ma coloro che invece sono interessati a riprendersi il loro potere su sé stessi, devono sapere che l’essere umano ha dentro di sé tutte le risorse per essere sano e felice, e, anzi, molti affermano che lo scopo della vita sia quello di essere sani e felici.

 

 

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