Tra moglie e marito…chi vincerà?

Tra moglie e marito…chi vincerà?

“Tra moglie e marito, non mettere il dito”, cita l’adagio. Ma la domanda è: chi vincerà tra i due?

A qualcuno capita: nella vita di coppia, con o senza litigio, uno dei due vince e l’altro…perde!

Spesso, però, i ruoli sono stabiliti in anticipo, e dipendono più da ragioni soggettive che oggettive.

In genere i ruoli nella vita e nelle relazioni ci vengono assegnati quando siamo molto piccoli, dalla nostra famiglia d’origine.

Tra moglie e marito: l’innamoramento

E’ usuale cercare e innamorarsi di persone che possiedono proprio quelle stesse caratteristiche, anche non apparenti, che ci riportano in qualche modo nella nostra famiglia d’origine.

Così ci innamoriamo della mamma, del papà o di entrambi, cercandoli e trovandoli, inconsapevolmente, nell’altro.

Se abbiamo ricevuto l’imprinting del vincitore, e nella coppia vinciamo, allora restiamo fedeli all’Anima Famigliare alla quale apparteniamo; se abbiamo l’imprinting da perdenti, e nella coppia perdiamo, stessa cosa, restiamo fedeli a ciò che ci è stato comunicato.

Questo vissuto è libero da qualunque senso di colpa, anche quando appare poco soddisfacente, ed ha un effetto tranquillizzante, a livello profondo.

Quello che ci viene comunicato dalla famiglia è il come possiamo stare al mondo, e tutte le volte che aderiamo a questo modello, restiamo fedeli all’Anima Famigliare e il senso di appartenenza alla nostra famiglia resta solido.

Se ci discostiamo da tale modello, e cerchiamo, per esempio, di vincere, quando siamo stati condizionati a perdere, tradiamo l’Anima Famigliare alla quale apparteniamo, mettendo a rischio la nostra stessa appartenenza ad essa.

Naturalmente, tutti questi “fatti” si muovono al di sotto della coscienza e della razionalità, ed è per questo che hanno gioco facile nella nostra vita.

Per poter modificare l’imprinting di base, dobbiamo innanzi tutto renderci conto di questi condizionamenti, dopo, è necessario confrontarsi con il bisogno di appartenenza all’Anima Famigliare.

Questo bisogno è per noi vitale, anche quando è necessario cambiare le carte in tavola, ed emergeranno, quindi, i sensi di colpa e la paura del cambiamento, emozioni con le quali dobbiamo fare i conti.

Ma cosa vince, chi vince? E cosa perde chi perde?

Vincere, di solito, significa avere ragione, perdere, implica avere torto.

Se si superano le fasi di cui sopra, si possono mutare gli imprinting di base e ci si può liberare dai dictat famigliari, pur mantenendo intatta l’appartenenza all’Anima Famigliare e salde le relazioni importanti.

Ed egualmente nella propria coppia, possono cambiare gli equilibri, arrivando a comprendere anche che se si vince davvero, è necessario che si vinca entrambi; altrimenti, si è perdenti, e sempre entrambi.

Infatti, rimanendo nei giochi di ruolo, quando si vince, magari si avrà anche ragione, ma ci si allontanerà dall’intimità col partner; quando, si perde, si accumulerà la frustrazione e il senso di vuoto nella coppia potrà aumentare un altro po’.

Tali giochi di ruolo, di solito, durano del tempo, prima di dare i loro effetti nel rapporto e nella qualità dell’intimità.

Riuscire ad abbandonarli conduce a relazioni più sane e complici, oltre che più solide e, probabilmente, più felici.

 

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