il senso di colpa

Il Senso di Colpa

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Il senso di colpa è uno tra i più temibili nemici che abbiamo:

  • a) è inconscio: anche quando lo percepiamo, ne sentiamo solo una parte, non vediamo l’intero iceberg;
  • b) è complicato farlo emergere;
  • c) fa paura affrontarlo e sopratutto lasciarlo andare, in quanto si collega a diversi contenuti profondi, alcuni personali, altri collegati all’Anima Famigliare.

 


L’origine dei sensi di colpa

I sensi di colpa nascono quando siamo piccoli, nella nostra famiglia di origine, e solo in parte sono dovuti al tipo di educazione ricevuta.

Questi sensi di colpa, sono quelli più superficiali, di cui ci rendiamo conto.

Poi, ne esiste un altro tipo, ben più nascosto, che origina da un altro genere di contenuti.

Un grandissimo numero di persone, più o meno, ha vissuto una serie di esperienze che hanno generato profondi sensi di colpa.

I sensi di colpa, chiamano punizioni, e queste possono arrivare da dentro, come stati d’animo (ansia, angoscia, tristezza, scarsa autostima, ecc., o dall’esterno, come eventi particolari o persone incontrate.

Più possibilmente, entrambe le cose.


Come intervenire

Quando si lavora con i sensi di colpa, è d’obbligo tenere presente che per ogni cambiamento tentato, si elevano le strutture difensive della mente inconscia.

Questo è un discorso che ho già fatto altrove, per cui mi scuso per la ripetizione: le difese lottano contro il cambiamento, vissuto come pericoloso, e tendono a farci tornare indietro, ad annullare il cambiamento compiuto.


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Effetti collaterali del senso di colpa

Il senso di colpa profondo, ti fa sentire buono e vicino a chi soffre, e dunque, è doppiamente una trappola.

Infatti, è negativo, perché ti fa stare male inutilmente, dato che se il problema non è tuo, non puoi risolverlo tu; e poi, il tipo di bontà che fa sentire, in realtà è solo una copertura al senso di colpa, non è vera vicinanza empatica con l’altro.

Il desiderio è quello di potersi sostituire all’altro, facendosi carico del suo male, e questo non solo è impossibile, ma anche contrario alle leggi dell’Anima.

La pietà, o compassione, in realtà risulta per l’Anima una grande mancanza di rispetto nei confronti della possibilità dell’altra persona di affrontare la sua stessa vita, e suggerisce che noi si sarebbe più qualificati di lui a farlo.


L’Amore dei bambini: aspetti contraddittori

Tutti noi, quando siamo stati bambini, e i nostri figli oggi, e tutti i bambini del mondo, tendono ad amare così tanto, da voler prendere su di sé tutte le brutte cose che capitano alle persone che amano, e a sentirsi colpevoli se capita loro qualcosa, ed è questo il grande casino.

Il bambino non può che amare in questo modo: profondamente e incondizionatamente, ma poiché è immaturo e mancante di alcuni strumenti mentali necessari, questo amore diventa, almeno in parte, distruttivo.

Peggio abbiamo visto stare i nostri genitori e le persone che abbiamo amato molto da piccoli, più grandi saranno i nostri sensi di colpa, cioè la nostra voglia di sostituirci a loro nel loro dolore.


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