Quali sono i vantaggi di andare dallo psicologo

Quali sono i vantaggi dell’andare dallo Psicologo?

Quali sono i vantaggi dell’andare dallo Psicologo? Perché andare, a chi può essere utile, e soprattutto, ancora molti si chiedono, è una cosa per “pazzi”?

Desidero rispondere a queste domande, e raccontare un poco cosa ci si può aspettare andando da uno Psicologo o uno Psicoterapeuta.

Innanzi tutto è necessario dire che sono due figure distinte: lo Psicoterapeuta è senz’altro anche o Psicologo o Medico, perché per avere quel titolo, è necessario un ulteriore percorso quadriennale di studi in una scuola riconosciuta dal MURST.

Lo Psicologo è colui che esce dall’Università, con già una prima specialità in mano, decisa nel percorso di studi seguito all’interno della Facoltà, ma, almeno al momento, non ha conseguito un’ulteriore specializzazione.

Di cosa si occupa lo Psicologo

Praticamente, di tutto.

A seconda delle inclinazioni personali e del tipo di specialità acquisita, noi ci occupiamo di qualunque campo umano.

Ci occupiamo di Clinica (individui, coppie, gruppi con difficoltà relazionali, di ansia o depressione, di autostima,…) , Salute (prevenzione, educazione, tutela), Scuola e Educazione, Lavoro, Emigrazione, Giuridica/Forense, Sport, Disabilità, Dipendenze (sostanze, gioco, internet/social), Counseling, Coching, Turismo…

Estremamente importante, sarebbe consultarci sul come comunicare le notizie alla cittadinanza: per esempio, nel caso di questa pandemia, sarebbe stato necessario chiedere a noi come formulare una comunicazione in grado di creare alleanza, collaborazione, responsabilità e fiducia.

Si rivela estremamente opportuno rivolgersi a noi per consulenze che riguardano la guida e i comportamenti in ambito stradale, sia per educare, sia per spiegare le modalità funzionali (percezione, abilità cognitive e motorie, ruolo dell’ansia nel comportamento, ecc.) che caratterizzano l’essere umano.

Sarebbe una buona cultura, chiamarci in causa nella stesura dei piani regolatori, perchè il come è strutturata una città, ha un impatto notevole sulla psiche, la vita e il benessere delle persone.

E anche consultarci nella progettazione ambientale in generale (spazi verdi e altro), o nel redimere la normativa locale e la cartellonistica stradale, che spesso non tengono conto di come l’uomo percepisce la realtà, e che, se fatte tenendo conto di questi fattori, potrebbero semplificare la vita delle persone, nonché dei legislatori.

Ovunque c’è un uomo, c’è una psiche, dunque, ha senso coinvolgere la nostra competenza, che è volta a semplificare e migliorare le condizioni di vita dell’individuo e dell’intera società.

E, purtroppo, queste cose in pochi le prendono in considerazione.

Cosa si fa dallo Psicologo

Naturalmente, con gli Psicologi, così come con gli Psicoterapeuti, si parla, prevalentemente, ma, a seconda dello stile personale e della formazione di ognuno, si elaborano anche esercitazioni pratiche, sulle quali ci si può, anche, allenare a casa.

Essere seguiti e supportati da uno Psicologo, permette alla persona di entrare in possesso di sé stessa comprendendosi e dando una ragione ai propri comportamenti e trovando le possibili alternative più adattive per quei comportamenti che lo richiedono.

E’ uno spazio dedicato nel quale ci si può raccontare ricevendo l’ascolto che di solito manca nella quotidianità, e si può rielaborare la propria storia, rivedendola e scoprendo in essa significati impensati prima.

Da tale descrizione, si evince che non è affatto necessario essere “pazzi” per frequentare uno studio di psicologia, anzi.

Personalmente, conosco molte persone che si ritengono assolutamente sane, e che vanno dallo “psi” per avere delucidazioni su sè stesse e sulle situazioni che stanno vivendo, e per crescere, imparare ed evolvere, sviluppando le proprie potenzialità, e migliorando la qualità della loro vita.

Io credo, tra l’altro, che questo sia lo scopo principale, e solo successivamente, la Psicologia serva alle “patologie” di qual si voglia tipo.

So bene che il percorso di nascita della psicologia è partito dalle malattie mentali, ma sono passati molti anni da allora.

Con tutte le nuove scoperte e necessità intervenute, ritengo che anche la psicologia possa cambiare il proprio scopo primario, divenendo una disciplina di base (come il medico), essenziale per l’adattamento elastico e fluido ad una realtà in continuo movimento.

Lo stile personale dello Psicologo

Ogni professionista ha un suo stile personale: non siamo tutti uguali, per fortuna!

Io, per esempio, ho uno stile molto poco formale, orientato verso l’amichevolezza, il “tu” e senza il “dottoressa” davanti al nome, che è un titolo che mi indispone, addirittura, in certi contesti; non tutti i miei colleghi sono così, per fortuna.

Proprio per questo motivo, so che non vado bene per tutti, ma solo per quelle persone che non amano troppo la formalità, come me.

Sono, poi, orientata alla pragmatica: mi piacciono gli esperimenti e le esercitazioni, mi piace mettere in pratica il più possibile, perché voglio che le cose che si fanno con me, siano fruibili al massimo grado, anche nella quotidianità.

Mi piace andare a fondo del perché dei comportamenti, in quanto trovo che recuperare il senso di sè stessi, conferisca molta sicurezza e tranquillità alle persone, che non si devono più sentire diverse e insensate.

Questo è un percorso che non tutti sono interessati a compiere, né tra i colleghi, né tra i clienti.

Inoltre, mi piace che la persona sia sempre accompagnata da spiegazioni teoriche di ciò che si dice o si fa, affinché si possa appropriare del processo, e divenga responsabile del proprio benessere.

Infine, come forse già sapete, il mio è un orientamento che non solo integra Mente-Corpo-Emozioni, ma lavora molto anche con i livelli più profondi ed elevati: l’Anima e lo Spirito, attraverso tutte le tecniche che ritengo opportune.

Questa è un’estensione relativamente poco condivisa, nel mio mondo professionale.

Per concludere…

Sono consapevole che molte persone non si troverebbero bene con uno stile e un orientamento simili, quindi trovo estremamente opportuno che ci siano colleghi  con offerte anche molto diverse dalla mia, in modo che ognuno possa trovare ciò che ritiene meglio per sé.

E’ importante che le persone trovino ciò che si adatta meglio sia alla loro personalità, che al tema che si intende mettere in discussione o per il quale si sta cercando una soluzione.

Quello che ho notato in questi anni, è che, per fortuna, è molto facile che ci siano i “felici incontri”, come li chiamava il mio prof. all’Università, e che colui che cerca uno psicologo adatto a lui, non debba andare poi così lontano!

 

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