Che delusione questa Psicologia!

Che delusione questa Psicologia!

Quando sono diventata psicologa ero felice e orgogliosa di esserlo.

Pensavo che le nostre conoscenze e le nostre competenze potessero fare la differenza, nel mondo, per il benessere di tutte le persone.

E pensavo che la maggior parte di noi psicologi pensasse alla psicologia come un modo per andare oltre la materia.

Psiche significa Anima, anche per chi non vuole e studia solo il comportamento senza chiedersi il perché delle cose.


Questa Psicologia: quali novità?

Ma, da qualche anno a questa parte, le cose stanno cambiando in un modo vertiginoso e vergognoso dal mio punto di vista.

Innanzi tutto, nel 2018/2019 siamo diventati a tutti gli effetti professione sanitaria.

Dovrebbe essere un bene, si potrebbe pensare, ma non è affatto così.

Questo ci espone a tutta una serie di obblighi e responsabilità, ma essendo completamente sprovvisti di coperture e tutele.

Inoltre, è stata solo una mossa politica per inseguire il potere che nel tempo ha acquisito l’Ordine dei Medici, dei quali noi siamo diventati così i lustrascarpe.

Siamo come loro, ma solo a parole, in quanto sono ben pochi i medici che comprendono la rilevanza della Psiche nella creazione delle malattie, e per lo più, ci vedono ancora come dei chiaccheratori, o poco più.

Ci hanno fatti diventare i lecca-sedere dei medici, dei quali i miei esimi colleghi cercano l’approvazione, Dio sola sa il perché.

E la cercano, snaturando il significato della parola Psiche.


Che delusione questa Psicologia!

Oramai, sei serio come psicologo solo se parli di statistiche, di validità scientifica, di numeri e se usi macchinari e test per lavorare con le persone.

Cioè, sei serio solo se diventi come loro ci vogliono: marionette in cerca di assomigliargli in tutto e senza alcuna pretesa di insegnare loro qualcosa che li spinga un po’ oltre l’evidenza e vada a scavare nell’Inconscio e nell’Anima.

Ormai, questa nuova Psicologia, non ha più nulla dell’Inconscio e dell’Anima.

Ormai si dovrebbe chiamare “cervellologia” o “giunzione-sinapticologia”: solo se usiamo questi termini “scientifici” e dunque seri, i medici possono parlare con noi come con dei loro pari, o quasi, non proprio.


Ma di quale Psicologia parli?

Come si può, mi chiedo, parlare di evidenze scientifiche quando si parla di Psiche?

Allora, da adesso in poi, per essere Psicologi, non si potrà più parlare di Psiche e di Inconscio, senza essere considerati dei cretini?

La Psicologia, quella vera, doveva imporsi nel mondo scientifico e sociale, non certo snaturandosi.

Doveva essere colei, che pur parlando un linguaggio professionale, apriva la porta verso qualcosa che andasse oltre la materia e l’evidenza scientifica.

Doveva essere colei che, mettendo significato ai comportamenti, trovando soluzioni, proponendo nuove conoscenze per migliorare le relazioni, la comunicazione, la qualità della vita in generale, aiutava ad avere il coraggio di staccarsi dalle false sicurezze della materia, aiutando l’umanità ad avventurarsi nel mondo dell’invisibile.


E, adesso, che fine fanno gli psicologi come me?

E, adesso, io e chi la pensa come me, in odore, poi, delle nuove riforme che ancora di più strangolano la Psiche riducendola e mere connessioni neuronali, cosa faremo?

Dovremo vivere nell’ombra, rifugiarci da qualche parte e operare di nascosto, o uscire dall’Ordine e inventarci una nuova professione?

Già, perché, se non siamo come ci vogliono, non solo non siamo seri abbastanza (noi!), ma in effetti, saremo sempre meno apprezzati e voluti all’interno della nostra stessa categoria professionale.

E’ decisamente, a mio avviso, una sorta di decimazione, di selezione innaturale e a scapito del bene dell’umanità, quella che stanno facendo.

E il tutto solo per riuscire a conquistare un potere politico.

Perché tutto questo non ha nulla a che vedere con il bene delle persone, ma solo con quello del loro sedere.


La vera Psicologia: il mio sogno

Quello che dovrebbe essere la Psicologia, secondo me, è la porta verso lo Spirito, non la sua occlusione.

Con tutte le meravigliose conoscenze che ha accumulato nel tempo, oltre ad aiutare a vivere meglio la vita materiale, avrebbe il dono di poter aprire verso l’acquisizione di una serie di competenze che possono portare oltre.

Il mondo dell’invisibile, quello dell’Inconscio, quello dell’Anima, sono l’essenza di questa conoscenza, che doveva aiutare a far capire che quel mondo, quello che non si vede, esiste ed è il più importante di tutti.

Che la verità contenuta in esso, è la più vera, e che la Cura e la Guarigione, per essere reali e rispettose della persona, devono per forza partire da lì.


Un ultimo sfogo

Mi sento tradita e defraudata, soprattutto considerando il fatto che se non sono iscritta all’Ordine degli Psicologi, pur essendo laureata e specializzata, io non posso lavorare.

Cioè, se non pago proprio le persone che mi stanno distruggendo, io è come se perdessi le mie competenze, la mia Laurea e la mia Specializzazione.

Non so se nel resto del Mondo sia così, ma qui in Italia è così: se non sei inscritto all’Albo Professionale, non puoi svolgere la professione che hai acquisito con la Laurea e la Specializzazione.

Non con l’iscrizione: non è questa che mi da le competenze.

Chi lo sa il perché…


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