SIAMO PREDESTINATI ALLA SOFFERENZA?
Che all’origine di tutto ci sia una coscienza, un’intelligenza che muove le cose è una percezione condivisa da molti.
Anche nel mondo della scienza.
Che sia amorevole è una profonda intuizione spirituale professata dai Maestri Illuminati di tutto il mondo.
Ma questa intelligenza non ci salva automaticamente dal dolore.
Anzi.
Quante volte mi sono chiesta perché.
Perché questi casini, perché sempre soffrire, perché tanta cattiveria?
E sempre contro di me.
Ma c’è sempre stata anche un’altra voce interiore che diceva: no, non è contro di te.
È per te.
La odiavo, ma non riuscivo ad ignorarla.
Così, arrabbiandomi e brontolando, l’ho ascoltata.
E seguendola ho imparato che quella era la voce per la mia liberazione.
Ho dovuto attraversare molte soglie, e sporcarmi a lungo nel fango, ma finalmente ora capisco meglio.
La sofferenza non è un disegno divino, è il risultato del nostro disperato tentativo di sostituire l’ordine della Vita con le pretese del nostro ego.
Con il nostro bisogno di controllare tutto.
Possiamo scegliere di fermare questo meccanismo, se accettiamo di guardarlo in faccia.
Il vero potere non è il controllo sugli eventi.
Il vero potere è capire che questa realtà ti domina solo se continui a crederle ciecamente.
Non parlo di legge d’attrazione, né di trasformazioni miracolose.
Ma di un lento e costante lavoro di risveglio che ci avvicina alla nostra Essenza, e che risveglia la nostra coscienza superiore.
È un cambio di frequenza interiore, che non fa sparire la realtà, ma cambia interamente il nostro modo di viverla.
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