LA FAMIGLIA PROTEGGE L’EQUILIBRIO, NON TE

La famiglia viene spesso vista come il luogo dell’amore e della protezione.
Ma esiste un’altra verità, meno raccontata: ogni sistema familiare si organizza per mantenere un equilibrio, anche quando questo equilibrio fa male.

Ogni sistema gruppale organizzato, famiglia in testa, si struttura intorno al soggetto più disturbato o fragile.

La patologia è più “comoda” della salute del singolo.

All’interno della famiglia, ognuno è una funzione.
Nessuno la sceglie.

Nessuno può negoziarla.

E finché restiamo identificati in quel ruolo, non possiamo uscirne.

Il sistema sopravvive solo difendendo un fragilissimo equilibrio, che viene protetto ad ogni costo.

A volte, fino ad un estremo che nessuno vorrebbe vedere.
Un sistema familiare può preferire la distruzione psichica di uno dei suoi membri pur di non vedere la verità.

Bert Hellinger lo ha osservato chiaramente: il sintomo di un figlio è l’espressione di ciò che il sistema non può permettersi di vedere.

E quando quella verità emerge, il sistema si richiude a riccio per proteggersi.

Il figlio resta nel sintomo, schiacciato.

E nessuno se ne occupa.

Questo accade.

E non è solo teoria.

E’ una realtà che ho attraversato io stessa e che vedo intorno a me.

E sì, è duro da accettare.

Ma la libertà non dipende dal sistema.

Non devi aspettare che la tua famiglia guarisca o ti dia il permesso di essere felice per salvarti.

La libertà comincia quando accetti di vedere il meccanismo per quello che è.

Quando smetti di recitare la parte che hanno scritto per te.

Uscire da quel copione richiede volontà, coraggio e un faticoso lavoro di risveglio.

Ma è l’unica vera cosa che ti permettere di rinascere.

Suggerito: https://psicolistica.it/l-amore-che-lega-e-l-amore-che-libera/



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